A quel Paese

Vincitore del premio "La città infinita"

Testo di Francesco Civile con la collaborazione di Daniel Dwerryhouse

Regia Francesco Civile e Daniel Dwerryhouse
con Francesco Civile e Daniel Dwerryhouse

Produzione Anfiteatro Sud

 

Trama

In una grande e caotica città vive Bruno Silenti, un uomo schivo, riservato e abitudinario, la tipica persona con cui tutti inventano sempre una scusa per non berci un caffè. Insomma, non è il massimo dell'esuberanza e della simpatia, tanto che ripete quotidianamente le sue solite attività, stando sempre attento ai rischi per paura di esserne scottato. Ha una mamma molto briosa ma decisamente invadente ed ossessiva che gli telefona in continuazione e con un tempismo davvero eccezionale. Come se non bastasse Bruno è anche innamorato, e vorrebbe spedire alla sua amata un libro di rime da lui scritte, ma per un motivo o per un altro non riesce mai a farlo. Un giorno però, durante la sua classica coda settimanale all'ufficio postale, incontra un uomo: Felice Speranza. Il nome è tutto un programma. Socievole, estroverso ed anche un po' sbadato è praticamente l'opposto di Bruno, ma ha con lui una fondamentale caratteristica in comune: è innamorato e non riesce a dichiararsi. Felice gli cambierà decisamente la giornata e Bruno, da questo momento in poi, inizierà la sua tragicomica avventura. Per via di uno scambio di oggetti dovrà infatti sconvolgere i suoi programmi e raggiungere Felice fuori città, nel paese in cui vive. Qui incontrerà un' ulteriore sorpresa: Sasà, fratello gemello di Felice, da tutti considerato il matto del villaggio per via di un piccolo problemino che ogni tanto lo fa uscire fuori di se... Con la particolarissima compagnia di Sasà, Bruno attenderà con pazienza l'arrivo di Felice e proprio quando le cose sembreranno prendere una strana piega ecco che l'imprevisto diventerà sorpresa e ciascuno troverà molte più cose di quelle che stava cercando.

 

Lo Spettacolo

“A Quel Paese” è una commedia che vuole giocare, attraverso un'altalena di emozioni, con diverse situazioni del quotidiano. Si vuole raccontare in modo semplice ed intenso alcuni temi universali come il viaggio, l'amore, la paura ed il coraggio, tramite l'incontro di personaggi eccentrici e vivaci che però non mancano di sostanza e concretezza. Il gioco ed il ritmo sono alla base di tutto lo spettacolo insieme all'equivoco, l'imprevisto e la sorpresa. Altri elementi che spesso ritornano nel corso della vicenda sono anche la lotta contro la routine quotidiana e la necessità di dare valore al tempo, senza farlo esclusivamente “passare” ma vivendolo a pieno. Tutto questo va ad incontrarsi con la presenza di personaggi caratterizzati da semplici accessori di costume e da una scenografia essenziale, eliminando totalmente elementi superflui e lasciando spazio alle situazioni della commedia, all'interno delle quali spesso e volentieri viene coinvolto in modo diretto anche il pubblico presente. Un gioco tra attori, personaggi e pubblico che si pone come obiettivo principale quello di far sorridere ma anche di pensare.

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