Pinocchio e i Bulli

Libera trasposizione del testo di Collodi

Testo e regia Susanna Mameli

In scena Serafino Puncioni

Durata 60 minuti

Tecnica attore e ombre

Età consigliata dai 6 anni ai 13

Produzione Anfiteatro Sud

 

Trama

C’era una volta... un Re – diranno i miei piccoli... - no ragazzi, avete sbagliato. C’era una volta un bambino che si chiamava Pinocchio. Un giorno, mentre andava a scuola, fantasticava con la sua testolina e faceva mille castelli in aria, uno più bello dell’altro. Ma a un certo punto, ecco una testa di legno davanti al cancello della scuola. La testa di legno ballava ma sembrava attaccato alla corrente elettrica poi faceva un gran fumo con un sigaro e questo nuvolone nascondeva ogni cosa – perfino il bidello mangiafuoco che era bello grosso e cercava di capire che stava succedendo, non riusciva a vedere nulla Accipicchia Pinocchio ha un bel problema da risolvere e in più la Fata dai capelli Turchini è fuori campo, e non risponde al cellulare... Che fare?

 
Idea del progetto

L’intenzione dello spettacolo è quella di affrontare il complicato tema del bullismo a scuola, problema diffuso che coinvolge ragazzi e bambini sin dalla tenera età. Ecco che anche i più piccoli sono protagonisti e possono essere aiutati a riconoscere gli atti di bullismo e a evitarli se gli si mostra il modo corretto di agire in relazione ai loro pari, agli insegnanti e ai genitori. Questo contributo può essere dato anche dal teatro, da sempre strumento de educazione per le nuove generazioni, che non vuole dimenticare che anche i “Bulli” sono ragazzi e ragazze con l’infanzia dimezzata, incapaci di crescere e di trovare risposte al loro disagio di vivere. Parlare e far conoscere le dinamiche di prevaricazione è il primo antidoto verso una vita più serena e felice per tutti.

 
Contenuti e tecniche

Lo spettacolo adotta uno dei personaggi delle fiabe più amate e popolari di Carlo Lorenzini, più noto col nome di Collodi, le Avventure di Pinocchio. Una favola che continua ad essere letta in tutto il mondo, dopo centoventi anni, per la simpatia senza riserve suscitata dal suo protagonista, così vicino, nelle sue debolezze e incoerenze, ai bambini dei giorni nostri.

Ecco che Il personaggio guida, Pinocchio, viene presentato come colui che viene bersagliato dalle angherie del bullo-Lucignolo.
Il bullo, non è solo in questa impresa di prevaricazione, è aiutato dai suoi amici Gatto e Volpe, e anche dal “muro di silenzio” dei compagni di classe, che hanno visto e non parlano. Pinocchio viene presentato nel tentativo di piacere alla classe e cercare di farsi un amico. Quindi si mostra ai bambini, attraverso Pinocchio, il dispiacere creato dall’esclusione dei giochi e il sentimento della solitudine .

Questa successione tematica sottolinea l’importanza dell’amicizia, e del fatto che qualsiasi bambino/a lasciato solo ed escluso dalla vista scolastica e dai compagni è già la vittima di un atto di bullismo.
Grazie alla vigile presenza della mamma-fatina e del preside dott. Kiodo e del grillo parlante la vicenda avrà una svolta positiva: un compagno di classe rompe il “muro di silenzio” e diventa amico di Pinocchio. Nel frattempo il bullo- lucignolo smascherato dal grillo parlante, riceverà una punizione esemplare verrà assegnato ai lavori socialmente utili – e manterrà pulita la scuola dalle cartacce. Pinocchio è felice, e anche tutti gli altri ora sono diventati suoi amici.

info

Lo spettacolo è destinato a bambini d’età compresa tra i 6 e i 13 anni, ed è quindi costruito con toni leggeri, allegri e divertenti, e si avvale del coinvolgimento attivo dei bambini che intervengono anche sul palco con piccole azioni dimostrative.
 
Per info:
+39 3479145972 – 3335757486 

+39 0702353454

anfiteatrosud@gmail.com

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