SA PRATZA 'E S'ABBA

L’Associazione Culturale Anfiteatro Sud, diretta da Susanna Mameli, è lieta di presentare la prima nazionale dello spettacolo “Storie di Sale” realizzato, nell’ambito del progetto di residenza artistica “Sa pratza ‘e s’abba”, con la Compagnia “Le Brugole e Co” di Milano.

Il progetto è stato realizzato con il contributo della Regione Autonoma della Sardegna e del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo – Direzione Spettacolo dal Vivo e con il Patrocinio gratuito del Comune di Capoterra e della Cooperativa Poggio dei Pini.

 

Nell’ambito del progetto “Sa pratza ‘e s’abba”, incentrato sulla trasformazione continua dei linguaggi artistici e sulla necessità dell'artista di sperimentare e confrontarsi, il gruppo “Le Brugole & Co” e Anfiteatro Sud hanno lavorato per due annualità (2016/2017) alla messa in scena originale dello spettacolo, sul tema della laguna di Capoterra riletta in chiave artistica, attraverso un lavoro sullo storytelling.

Il gruppo, oltre al progetto di messa in scena, ha collaborato al progetto di formazione del pubblico, partecipando a momenti di scambio con la cittadinanza, attraverso gli incontri di illustrazione del lavoro in residenza, e alla realizzazione del video documentario.

 

Nel progetto la natura viene interpretata, vissuta e riletta in chiave artistica: attraverso un fitto programma, incentrato sulla realizzazione di un percorso teatrale, esperienziale e percettivo, che si traduca in percorso di scoperta e conoscenza della laguna, immaginata come una sorta di “piazza virtuale”, abbiamo promosso lo scambio tra artisti e territorio.

Lo spettacolo “Storie di sale” è stato rappresentato il 2, 3 e 4 ottobre 2017 al Piccolo Teatro dei Ciliegi di Capoterra.

A breve le date dei nuovi spettacoli. Segui la pagina ufficiale di Sa Pratza 'e s'Abba per rimanere aggiornato.

 

SA PRATZA 'E S'ABBA - VIDEO DOCUMENTARIO (short version)

Pillole video SA PRATZA 'E S'ABBA

STORIE DI SALE - Spettacolo teatrale a più voci

S’ispira alla nascita dell’impianto della salina Conti Vecchi, progettato dall’ingegner Luigi Contivecchi, ripercorrendo l’epopea della nascita dell’impianto e delle vicissitudini che vi sottesero, narrando a volo d’uccello la comunità del sale, giungendo per balzi ai giorni correnti, in cui esiste un impianto ancora funzionante in totale armonia con l’ambiente.

Nello spettacolo raccontiamo storie di vite vere, vissute e impastate al sale.

 

Che cosa spinge un uomo oltre la settantina ad intraprendere la sua più grande impresa imprenditoriale? Cosa spinge due signorine nate ai primi del novecento a lasciare le certezze della propria casa per aprire il primo spaccio di Sali e Tabacchi A Macchiareddu?

Cosa spinge centinaia di uomini dei villaggi vicini a spostarsi a piedi, in biciletta quando ancora non è sorto il sole per raggiungere, come stormi di fenicotteri, quel luogo speciale della laguna di S. Gilla.

 

E’un sapere primitivo che stagionalmente chiama tutti qui su queste sponde, a raccolta ordinata. Uomini e uccelli dalla notte dei tempi fino ad oggi in laguna, gl’uni per nidificare gl’altri per coltivare e raccogliere il sale.

Questa storia comincia nei primi anni del 1900. È la storia di come l’ingegner Luigi Contivecchi e una schiera di pionieri inventano e realizzano una industria ecosostenibile (ancora funzionante) in grado di proteggere un delicato ecosistema preservandolo dal degrado e dall’incuria dell’Uomo.

 

Scritto e diretto da Susanna Mameli

Con la collaborazione di Annagaia Marchioro e Marta Proietti Orzella

Con Annagaia Marchioro e la partecipazione di Marta Proietti Orzella

In video Francesco Civile

Panorami sonori Alessandro Olla

Illustrazione e Grafica Anna Lorenza Resmini