Un metro e ottanta

Testo e regia di Francesco Civile 

Con Francesco Civile e Leonardo Sarigu

Musiche originali Leonardo Sarigu

Con la collaborazione della Scuola Civica di Musica di Capoterra

Produzione Anfiteatro Sud

 

Trama

Siamo a Capoterra, nel sud della Sardegna. Dopo una notte insonne a causa di un forte temporale, il venticinquenne Francesco, saluta la famiglia per poi andare a lavorare in città. Costantemente accompagnato da una pioggia ininterrotta e invadente, a metà mattina sente per caso un radiogiornale locale e capisce che è successo qualcosa proprio a casa sua. È il 22 ottobre del 2008 e una violenta alluvione colpisce tutto il territorio capoterrese sconvolgendo la vita di migliaia di persone. Francesco riesce a mala pena a comunicare con la sua famiglia e solo il giorno dopo può tornare a casa. Il fango è passato con la sua furia, lasciando un segno preciso lungo tutti i perimetri delle case, una linea perfetta ad un metro e ottanta centimetri di altezza. Ciascuno a suo modo deve ricominciare da zero, compreso lui. Ma proprio in quei giorni di sconvolgimento, il sogno di una vita bussa alla sua porta…

 

Lo Spettacolo

L’attore Francesco Civile, accompagnato in scena dalla musica originale e dal vivo del trombettista Leonardo Sarigu, racconta il giorno in cui il suo paese fu colpito da una violenta alluvione. << …Quel giorno lì cambiarono le gerarchie, saltarono gli equilibri. Si potevano provare due emozioni contemporaneamente, quasi senza che una lasciasse respirare l’altra… >> Attraverso elementi scenici essenziali e alternando momenti di leggerezza e riflessività, lo spettacolo vuole ripercorrere un evento che di norma risulta essere fuori dall’ordinario, ma che ultimamente sta diventando sempre più frequente anche in paesi nei quali il clima mite non ha
abituato l’uomo a trovarsi di fronte alla potenza imperante e sconvolgente della natura.

 

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